Facciamo qualche considerazione sul cardiofrequenzimetro

Siete amanti dello sport? Quanto tempo al giorno dedicate a questa sana attività? Che la vostra passione sia occasionale o professionale, c’è un piccolo apparecchio che non può certo mancare: il cardiofrequenzimetro. Se non ne possedete già uno, quale occasione migliore per informarvi sull’importanza di questo discreto gioiellino della tecnologia!

Che cosa è

È un dispositivo elettronico ideato per misurare il battito cardiaco. Ma a cosa serve misurare il battito cardiaco? Il battito cardiaco è il dato fondamentale per determinare la frequenza cardiaca, nel nostro caso quella in fase di allenamento.

Inizialmente il cardiofrequenzimetro, impropriamente chiamato cardiometro, è stato pensato per misurare la frequenza cardiaca, oggi invece troviamo diversi modelli sul mercato multifunzione che consentono di contare i passi e di conteggiare le calorie bruciate durante l’allenamento o addirittura rilevare la variabilità del battito cardiaco.

Perché è importante utilizzarlo?

Qual è la vostra reazione alla domanda: possiedi un orologio battito cardiaco? Sicuramente avrete pensato all’ennesimo aggeggio studiato per svuotare le vostre tasche, oppure avrete pensato che non fa per voi ma sicuramente è più indicato ai maniaci dello sport.

Il vostro sorriso conferma quanto appena detto. Ma qui casca l’asino! Eh sì perché la chiave per un buon allenamento è conoscere il proprio corpo e la reazione allo sforzo. Torniamo quindi alla frequenza cardiaca… perché misurarla?

Il battito del cuore consente al sangue di apportare ai muscoli durante l’esercizio fisico, ossigeno e nutrienti, quindi possiamo capire la stretta relazione tra frequenza cardiaca e sforzo, o meglio ancora maggiore sarà lo sforzo più alta sarà la frequenza cardiaca.

Però c’è un limite oltre il quale la frequenza non aumenta e viene definita frequenza cardiaca massima, molto importante per l’atleta in quanto fornisce le informazioni utili per l’allenamento.

Essa è la base per poter calcolare altre frequenze cardiache molto importanti per l’allenamento, come la frequenza di soglia anaerobica, la frequenza di fondo veloce, frequenza di fondo medio o cardiovascolare, la frequenza di fondo lento e la frequenza minima allenante.

Quindi dal battito del cuore possiamo portare al massimo rendimento l’allenamento senza commettere errori grossolani, questo perché ogni fisico ha modi e tempi diversi di reazione allo sforzo e conoscersi bene rende veramente possibile migliorarsi.

Come è fatto

Questo dispositivo particolare è formato da una fascia toracica con funzione di trasmittente e un orologio ricevitore da polso. La fascia viene posizionata all’altezza del cuore e fissata grazie ad un elastico regolabile, per una migliore aderenza degli elettrodi alla pelle è consigliato inumidirli prima dell’applicazione con soluzione salina preferibilmente per favorire la trasmissione degli impulsi elettromagnetici.

Il trasmettitore all’interno della fascia è alimentato a batterie con un’autonomia di 3000 ore circa. Il ricevitore invece va collocato ad una distanza inferiore a 60 cm dagli elettrodi ed è alimentato a batteria. È considerato il cuore di questo dispositivo e al suo interno è installato un software che riceve gli impulsi trasmessi e li elabora in dati.

Consigli pratici

Dopo aver utilizzato il dispositivo si consiglia di asciugare completamente la fascia per evitare di lasciarlo attivo oltre il tempo necessario. Ciò perché il trasmettitore è attivo quando gli elettrodi sono umidi e si spegne quando sono ben asciutti.

Pane fresco fatto in casa: oggi è possibile con la macchina del pane!

Il pane è un alimento costituito da pochi semplici componenti ad alto contenuto nutritivo, da accompagnare generalmente a qualsiasi piatto. Badate bene, il pane non è un semplice alimento ma può essere considerato il re nella tradizione della cucina mediterranea.

Utilizzato fin dai tempi antichi, ancora oggi occupa il primo posto sulle nostre tavole, ma lo stile di vita frenetico e in alcuni luoghi l’eccessivo costo di questa prelibatezza non consentono di avere a disposizione sempre del pane fresco!

Che siate cultori della cucina tradizionale o semplicemente amate giocare in cucina, oggi grazie alla macchina del pane potrete aggiungere sulle vostre tavole del buon pane genuino fatto con le vostre mani.

Impastatrice o macchina del pane?

La domanda sorge spontanea! Prima di procedere nella scelta bisogna conoscere la differenza tra i due elettrodomestici. L’impastatrice è una macchina che consente la preparazione di diversi tipi di impasto, ma come già si può capire dal suo nome la funzione è limitata solo al mescolamento degli ingredienti, alcuni modelli più costosi e innovativi consentono di riscaldare gli ingredienti.

La macchina del pane è un apparecchio di semplice utilizzo che grazie ai materiali di costruzione antiaderente non si limita solo ad impastare il composto, ma lo riscalda favorendo la lievitazione e lo cuoce in base al programma di cottura selezionato. Semplice vero? Basta solo inserire gli ingredienti ed il gioco è fatto.

Considerate che

Le mitiche macchine per pane sono un piacevole elettrodomestico che permette di preparare diversi formati e diverse tipologie di pane, ma non solo….alcuni modelli consentono la realizzazione di dolci, pizze e focacce, di marmellate e altri prodotti di pasticceria.

Nella preparazione del prodotto può essere utilizzato qualsiasi tipo di farina, ovviamente le dosi degli ingredienti subiranno delle variazioni in base al tipo di composto per garantirne la migliore riuscita.

Piccoli accorgimenti

Dopo aver esaltato le qualità di questo apparecchio, dobbiamo dire che uno dei limiti di questa gradevole invenzione è la possibilità di ottenere un prodotto con un’unica forma spesso imperfetta.

Oltretutto la presenza di programmi pre-impostati non permette di realizzare sempre la giusta consistenza del composto, quindi sarà la vostra attenzione in alcuni casi a determinare la riuscita del lavoro. Altro fattore importante è la temperatura! Alcuni dispositivi in commercio sono termosensibili e quindi in base alla stagione necessitano di un’impostazione particolareggiata.

Per concludere una piccola attenzione va dedicata alla pulizia della macchina, in quanto non è lavabile in lavastoviglie e necessita di un lavoro accurato e delicato nella fase di lavaggio che avverrà obbligatoriamente a mano, con l’ausilio di spugne non troppo ruvide e detergenti delicati, al fine di non danneggiare le pareti interne e di conseguenza incontrare problemi nell’estrazione del pane. Detto questo buon lavoro e buon appetito!!

Chi da piccolo non ha mai sognato di guidare un elicottero?

Sicuramente questo è il sogno di grandi e piccini, ma vista la sua difficoltosa realizzazione, è possibile ridimensionare il sogno e acquistare un elicottero radiocomandato. Non è uno scherzo!

Questa piccola riproduzione dell’elicottero vi farà provare le stesse emozioni in una dimensione in miniatura, ma pur sempre un’emozione! Se non siete esperti in materia, ma vorreste fare un bel regalo al vostro bambino, o magari a voi stessi leggendo nelle prossime righe potrete conoscere meglio questa favolosa invenzione…

Chi lo ha inventato?

Dieter Schlüter, l’uomo che ha pensato negli anni ’60 di realizzare qualche prototipo sperimentale, inizialmente costruito per realizzare dei record di durata in volo. Successivamente si pensò di produrre dei modelli da vendere in scatola pronti da montare, riscuotendo ottimo successo.

Come viene alimentato? L’elicottero radiocomandato inizialmente fu costruito nella versione col motore a scoppio, poi in seguito vennero ideati i modelli alimentati con le batterie a litio. A differenza di altri modelli radiocomandati, quelli che sono pensati per alzarsi in volo presentano un inconveniente non trascurabile, difatti, si deve ricercare sempre il miglior equilibrio fra leggerezza e autonomia.

Capite bene che dotare un elicottero radiocomandato di una batteria più potente significa dotarlo di una batteria più pesante, e allora si dovrà pensare ad un motore ancora più potente che peserà e consumerà di più.

Singolo rotore o doppio rotore?

In commercio troviamo due categorie di elicotteri, a singolo rotore e a doppio rotore. Iniziamo a spiegare brevemente quali sono le caratteristiche del modello a singolo rotore.

Innanzi tutto, se c’è un solo rotore centrale, sarà necessario un rotore di coda, perché per il principio dell’azione e reazione, senza un rotore di coda il nostro elicottero ruoterebbe continuamente su se stesso nel verso contrario alla rotazione dell’elica. Infatti l’elica centrale fornisce una forza dal basso verso l’alto, tuttavia fornisce all’elicottero anche una coppia di rotazione.

In questo caso il rotore di coda sarò di tipo verticale, sulla coda, e fornirà una forza in grado di annullare la coppia di rotazione. Negli elicotteri a doppio rotore, si è pensato di accoppiare due eliche centralmente, una sopra l’altra, che ruotano in senso inverso a pari velocità. In questo modo entrambe concorrono a fornire la spinta che fa volare l’elicottero e non si ha l’effetto della rotazione.

Il rotore di coda in questo caso è orizzontale, tranquilli non andate a cercarlo sugli elicotteri tradizionali non lo troverete. Infatti serve solo ad inclinare in avanti o indietro l’elicottero, cosi da fornirgli la forza motrice per avanzare. Questo piccolo artificio si è reso necessario per mantenere la semplicità costruttiva di questi modelli, che sono sempre dei giocattoli.

Negli elicotteri reali, la capacità di spostarsi in tutte le direzioni garantita da un sistema di inclinazione delle pale molto complesso, che sarebbe stato molto problematico riprodurre su un modellino.

Come mantenersi in forma con il vogatore

Avete mai sognato nella vita di avere un fisico da atleta? Muscoli ben definiti e aspetto da Adone? Sicuramente sì! Ma si sa… la vita quotidiana spesso non ci permette di ritagliare un’ora del nostro prezioso, quanto limitato tempo, per dedicarci alla cura del nostro corpo.

Una soluzione che sta andando molto di moda è procedere all’acquisto degli attrezzi da palestra da collocare in una stanza di casa, rendendo possibile l’allenamento nell’arco di tempo più compatibile con le nostre esigenze.

Detto questo saranno le nostre aspettative a decidere quali saranno i compagni di allenamento da ospitare nella nostra mini palestra, sicuramente tra i tanti non può mancare il vogatore! Ne avete mai sentito parlare? Forse no, ma i risultati ottenuti con l’utilizzo di questo attrezzo saranno proprio quelli che voi desiderate, vediamo perché.

Cosa è?

Il vogatore è un attrezzo mediante il quale viene simulata l’azione della remata o voga. Conosciuto anche come remoergometro o rower, è l’alleato perfetto per un allenamento cardiovascolare completo, infatti la sua preziosa azione mira a sviluppare i muscoli di gambe e braccia, stimolando l’80% della massa corporea, favorendo il metabolismo dei grassi.

Una pecca di questa macchina potrebbe essere il fatto che non è di grande aiuto per sviluppare i muscoli addominali, quest’ultimi al fine di ottenere un risultato migliore in fase di remata, dovrebbero essere già tonici e ben sviluppati.

Oltre a sviluppare i muscoli di gambe e braccia è fondamentale la sua azione sulla resistenza, infatti da un corretto e prolungato utilizzo di questa macchina si può notare un notevole aumento della resistenza, ma non solo, infatti i suoi benefici si riscontrano anche in termini di recupero e capacità di sostenere sforzi.

Per quanto riguarda la sua struttura generalmente è metallica, ma in commercio esistono dei modelli in legno naturale, è costituito da telaio, sedile e volano collegati per mezzo di catene ed elastici, può essere dotato di una consolle e dei sensori che consentono di visualizzare le informazioni sull’allenamento.

Vari modelli di vogatore

Nel commercio vi sono vari tipi di vogatore e si differenziano tra loro in base alle modalità di movimento e alla resistenza. In base alla resistenza avremo macchine idrauliche, magnetiche o elettromagnetiche. Detto questo consideriamo alcuni tipi di vogatore:

Vogatore idraulico: la resistenza nei remi è prodotta per mezzo di due pistoni idraulici, adatto ai principianti, è un attrezzo discreto facilmente utilizzabile in quanto pieghevole e richiudibile.

Vogatore elettromagnetico: dotato di una resistenza elettromagnetica è indicato per un allenamento professionale.
con volano ad acqua: è considerato il migliore in quanto la resistenza dipende dalla velocità di simulazione della voga e il movimento è auto-regolante.

Cosa considerare in ultimo

Arrivati a questo punto in base al tipo di allenamento sceglierete il vostro vogatore, l’attenzione va comunque rivolta sull’ampiezza dei pedali per garantire stabilità e appoggio, e un lungo volano per una maggiore ampiezza nel movimento. Il tipo di trazione sarà poi importante in quanto ogni tipo di trazione darà un effetto diverso al vostro allenamento.

Perché utilizzare umidificatore per il nostro benessere

L’arrivo della stagione invernale comporta un notevole calo delle temperature. Per portare un po’ di caldo e di tepore in case e ambienti di lavoro si deve ricorrere necessariamente al riscaldamento.

Ciò però comporta qualche inconveniente, perché l’aria in circolo è sempre la stessa quindi non vi è ricambio. L’assenza di ricambio di aria quando i caloriferi sono accesi è nociva per la salute, in quanto tende a seccare l’aria circostante. Il rimedio a questo increscioso problema è l’umidificatore. Chi ne ha mai sentito parlare?

L’umidificatore è un dispositivo elettrico ad ultrasuoni avente come funzione il corretto mantenimento del tasso di umidità nell’aria. In base al modello consente di regolare il flusso di vapore in base alle esigenze e la durata dell’erogazione è variabile da modello a modello. Può essere a caldo o a freddo e nelle versioni più professionali sono dotati di un carrello per facilitarne il trasporto da un luogo ad un altro.

Come funziona

L’umidificatore aumenta il livello di umidità in un ambiente nebulizzando l’acqua attraverso il processo a micro vibrazione, riducendola in micro particelle compatte subito immesse nell’ambiente. È dotato di un igrostato incorporato che blocca il flusso quando viene raggiunto il limite impostato di umidità.

La tecnologia ad ultrasuoni lo rende un apparecchio molto silenzioso e consente una vaporizzazione fine e duratura, inoltre i bassi consumi di corrente elettrica lo rendono molto economico. il dispositivo a freddo è molto silenzioso mentre il concorrente a caldo può risultare molto rumoroso e tende a produrre calcare.

Umidificatore o anche purificatore?

Vivere ad un livello di umidità adeguato è molto importante al fine di prevenire quelle tanto fastidiose irritazioni delle vie respiratore, assicurare un sonno tranquillo e migliorare la salubrità dell’ambiente.

In particolare se in casa ci sono soggetti che tendono ad avere malattie all’apparato respiratorio risulta fondamentale non solo vivere al giusto tasso di umidità ma anche respirare aria pulita, senza agenti nocivi ed irritanti.

L’umidificatore è ancora una volta la risposta a questo problema. Perché? Perché la vasta gamma di umidificatori per ambienti presente sul mercato offre dei modelli con incorporata la funzione purificatrice, offrendo così aria umida e pulita.

La funzione purificatrice è molto importante perché l’ambiente di casa può essere molto pericoloso a causa di quel mix di sostante e fumi che se inalate possono causare problemi.

Non solo umidificatore

Altra gradevole scoperta di questo elettrodomestico è la possibilità di essere utilizzato come un profumatore per ambienti. Mai visto sugli scaffali dei negozi delle graziose bottigliette contenenti oli profumati per ambienti?

Sicuramente sì ma nessuno ha mai pensato che si tratta di prodotti adatti anche all’utilizzo nell’umidificatore,ovviamente, prima immettere sostanze nel vostro umidificatore accertatevi della compatibilità con l’apparecchio e l’uso che intendete fare.

Rivivere momenti più importanti alla perfezione con la action cam

Immortalare un particolare momento della vita è piacevole. Immortalare quel particolare momento della vita con una action camera e poi rivederlo è come tuffarsi nel passato e rivivere non solo una sequenza di immagini e suoni, ma provare l’emozione del momento gustando la visione di una ricchezza di colori sfumature e particolari, come già detto è come ripetere nuovamente l’esperienza.

Bello vero? Questo sogno è diventato realtà grazie alla action cam. Proviamo a conoscere meglio questo dispositivo e a capire perché è così speciale.

Cosa sono le action cam?

Il termine inglese action cam indica quelle telecamere e fotocamere sportive in grado di scattare foto e di registrare video ad altissima risoluzione garantendo il massimo in qualità e fluidità.

Rispetto alle comuni concorrenti le action cam presentano delle caratteristiche particolari, innanzitutto oltre a riprodurre immagini ad ampio raggio e in sequenza in alta risoluzione, registrano i filmati in full HD. Inizialmente nascono per essere destinati a coloro che amano riprendere gli sport estremi, ma recentemente la vendita si è allargata a consumatori disomogenei.

Quali caratteristiche devono avere?

La miglior action cam è stata ideata per compiere al meglio la loro funzione in condizioni estreme quindi la prima qualità che si riscontra è la loro robustezza, a seguire poi le dimensioni ridotte, la semplicità d’uso, l’ampio raggio di ripresa e l’ottima qualità di foto e video. Detto questo passiamo agli aspetti più tecnici e parliamo di megapixel.

Un numero elevato di megapixel non garantisce la qualità delle immagini che è data dalla combinazione ottimale di diversi componenti. Oltre ai megapixel bisogna tener conto del sensore fotografico, i fotogrammi al secondo, la risoluzione, l’audio e qualità della riduzione rumore di fondo, la memoria, lo stabilizzatore di immagini e video, formato video, gps e foto al secondo.

Qual è quella giusta?

Descritte le caratteristiche generali comuni a tutte le action cam ora passiamo al momento della scelta. La prima cosa che influenzerà le vostre scelte su un modello anziché un altro sarà la possibilità di fare foto e video sott’acqua! Proprio così! Esistono modelli subacquei in grado di resistere a pressioni fino a 100 mt di acqua.

Le action cam subacquee sono in grado di fare foto e riprese spettacolari offrendo una nitidezza unica in condizioni estreme. Nell’acquisto di questo diabolico strumento della tecnologia bisogna considerare se il modello da scegliere deve avere o meno lo schermo lcd!

Ciò perché la possibilità di visualizzare in modo istantaneo foto e video fa perdere punti all’apparecchio in termini di dimensioni e praticità. Altro fattore importante è la durata della batteria che potrebbe limitare fortemente la vostra attività. Non bisogna dimenticare gli accessori in dotazione e gli attacchi che devono essere compatibili con gli accessori presenti sul mercato. Infine bisogna considerare lo zoom che può essere ottico o digitale e l’angolo di ripresa.

Cucinare ovunque con il piano cottura

Siete amanti della cucina e non riuscite a fare a meno di preparare degli ottimi piatti anche lontano da casa? Oppure vi servono dei fornelli supplementari a quelli di cui disponete nella vostra cucina?

Allora un piano cottura potrebbe fare al caso vostro. Il piano cottura è un utilissimo elettrodomestico portatile che potrete portare con voi in campeggio, in spiaggia o addirittura in ufficio.

Utilizzare il piano cottura potrebbe anche essere un ottimo modo per risparmiare qualche soldino, se avete una casa al mare o in montagna dove andate solo per qualche settimana e non avete voglia di aprire contratti di fornitura del gas, o se siete degli studenti in una camera in affitto.

Niente più gas e fuoco

Il piano cottura funziona esclusivamente ad energia elettrica, quindi grazie all’induzione elettromagnetica i tempi di cottura saranno estremamente ridotti rispetto a quelli di un fornello a gas. Il piano cottura è facilmente posizionabile su qualsiasi base, dato che l’oggetto è munito di piedini in gomma che evitano di far slittare l’oggetto sulle superfici e quindi di farlo cadere, potrete quindi utilizzarlo anche su un tavolo o anche a terra nel caso siate all’aperto.

I modelli più piccoli di piano cottura hanno un solo fuoco, potrete cuocere cibo in padella o su una pentola, scaldare le pietanze direttamente nel piatto, prepare l’acqua per il té o anche fare un buon caffé.

Esistono anche dei modelli più grandi, magari convenienti se li si usa in ambienti casalinghi, mentre per gite all’aperto, in spiaggia o in campeggio consigliamo l’acquisto dei modelli base.

Con l’utilizzo di un piano cottura avrete anche l’assoluta certezza di evitare spiacevoli imprevisti col fuoco, visto che la cottura avviene tramite l’induzione e non utilizza le fiamme. Pensate a quante volte vi siete dimenticati degli oggetti infiammabili vicino al fornello o magari quante volte vi siete scottati per distrazione.

Un aiuto cuoco elettronico

Il piano cottura dispone di diverse funzioni e pulsanti che permettono di regolare il tempo di cottura, la temperatura, bollire l’acqua e con una particolare funzione potrete mantenere caldi i cibi nel caso abbiate una giornata programmata al minuto e dovrete mangiare al volo. Insomma, si può dire che il piano cottura sia quasi un piccolo aiuto cuoco elettronico.

Torna molto utile anche la possibilità di essere avvisati tramite un segnale acustico quando un cibo è pronto o addirittura quando l’acqua sta bollendo, sicuramente una grande comodità che viene offerta da questo oggetto che potrebbe far meditare sull’acquisto anche per la casa, se magari la vostra cucina non dispone di queste utilissime funzioni.

Congelatore e la conservazione degli alimenti

Il congelatore è un elettrodomestico ampiamente utilizzato per la conservazione dello stato del cibo o per congelarlo. Soprannominato anche freezer, trova utilizzo sia nelle case per uso domestico, sia per scopi commerciali come ad esempio quelli impiegati per congelare quantità importanti di pesce.

Il congelatore di solito è venduto insieme al frigorifero, ma la grande varietà di prodotti offre dei modelli particolari, come ad esempio i banconi surgelati, utilizzati nei supermercati per esporre il cibo conservandone la qualità.

Come funziona

Vi siete mai chiesti come funziona? Il congelatore sostanzialmente mette in pratica le leggi della fisica! Il dispositivo è dotato di un sistema di griglie comunicanti tramite un ugello, collocate una all’interno e una all’esterno dell’apparecchio, contenenti un gas che trasporta all’esterno il calore.

Questo gas nel passaggio nella griglia interna cattura il calore e poi viene compresso fino a diventare liquido, nel passaggio alla griglia esterna si raffredda per poi passare attraverso un ugello e ritornare allo stato gassoso.

Generalmente i congelatori sono adatti per la conservazione di quasi tutti i cibi, ad eccezione dei frutti a polpa tenera e delle verdure a foglia larga a causa della loro delicata struttura.

Cosa avviene ai cibi?

Descritto l’aspetto tecnico del funzionamento del congelatore, è necessario capire in modo pratico come agisce sulla conservazione degli alimenti. I cibi, come sappiamo, contengono dell’acqua, l’acqua a basse temperature solidifica riparando così il cibo da reazioni enzimatiche che ne alterano la qualità e la conservazione.

L’acqua però non solidifica totalmente quindi ciò rende meno duratura la conservazione del cibo, non a caso ogni cibo ha una diversa durata di congelazione. Dal punto di vista nutrizionale non altera le proprietà nutritive, anzi nel caso dei vegetali ne prolunga la durata.

Tipologie di congelatore

La suddivisione tradizionale dei congelatori è quella in classi, contrassegnate da un numero di stelle, molto simili a fiocchi di neve, che varia in base alla temperatura che il congelatore raggiunge. Dal punto di vista pratico invece vi sono differenti modelli di congelatore:

Congelatore a pozzo: solitamente di forma rettangolare, ha l’apertura posizionata verso l’alto e consente un buon risultato grazie al fatto che avendo l’apertura dall’alto esce l’aria più calda, ma è poco vantaggioso dal punto di vista della comodità.

Congelatore verticale: richiama per forma e dimensioni il frigorifero e può essere strutturato a cassetti e comparti, è molto utile e pratico per la conservazione ordinata dei cibi, ma ne risente in termini di spazio.

Congelatore combinato: è quello più commercializzato, offre due elettrodomestici in uno, ma per contro ha come svantaggio le dimensioni ridotte.

Qualche consiglio

Vi è mai capitato di accorgervi dopo giorni di avere il congelatore guasto? Per i malcapitati sarà stata una brutta storia! Ecco qualche consiglio per mantenere il congelatore in buono stato.

Assicurare sempre una adeguata distanza dal muro, per garantire lo scambio d’aria. Mantenere un’attenta pulizia delle serpentine, in quanto delle serpentine con scarsa manutenzione, riducono l’efficienza dell’elettrodomestico.

Giardini sempre al top con il tagliabordi

Chi non ha mai sognato di avere un giardino impeccabile? Il giardino è un angolo di paradiso e per renderlo invidiabile non basta solo limitarsi alla sua progettazione e alla scelta delle piante! È essenziale la costante cura dei particolari.

Chi non può avvalersi di un giardiniere a tempo pieno o semplicemente per pura passione decide di occuparsi personalmente del giardino, tra gli elettroutensili dovrà necessariamente possedere il tagliabordi!

Il mercato offre in commercio diversi elettroutensili con funzioni simili ma la scelta di un dispositivo anziché un altro è solitamente influenzata dal risultato che si intende realizzare, inoltre bisogna sempre documentarsi sulle reali funzioni dell’elettroutensile per capire qual è quello più adatto alle proprie esigenze…

Tagliabordi o decespugliatore?

Il tagliabordi nasce come uno strumento di precisione utilizzato per la definizione e la cura dei dettagli di un giardino. Prima di procedere all’acquisto di questo elettroutensile bisogna considerare l’estensione della superficie da curare!

Quindi se possedete un grande giardino vi sarà di grande aiuto perché vi consentirà di fare quelle tanto odiate rifiniture velocemente e in tutta sicurezza senza rischiare di danneggiare le altre piante o gli arredi del vostro angolo di relax. Alcuni impropriamente lo accostano per la sua funzione al decespugliatore, niente di più sbagliato!

Il decespugliatore è adatto a lavori più grossolani e meno accurati, mentre il tagliabordi consente di tagliare l’erba senza danneggiare complementi d’arredo. È molto leggero e discreto, di facile utilizzo e soprattutto comodo in quanto durante l’utilizzo provoca uno stress limitato alle articolazioni.

E le forbici elettriche?

I maniaci del giardinaggio optano all’uso delle forbici per compiere il lavoro con precisione maniacale… nel commercio oltre alle tradizionali forbici, troviamo le forbici elettriche che in pratica svolgono la stessa funzione del tagliabordi elettrico con alcune piccole differenze.

Innanzitutto sono adatte per giardini di piccole dimensioni, immaginate che delirio rifinire un campo da golf con le forbici elettriche! Poi richiedono posizioni scomode per l’utilizzo, stancando notevolmente il giardiniere di turno, e nei modelli alimentati a batteria l’utilizzo è limitato ad un arco di tempo prestabilito.

Come scegliere il tagliabordi ideale?

Per scegliere l’attrezzo da lavoro più adatto alle vostre esigenze dovete tenere a mente alcuni piccoli accorgimenti. Prima di tutto questo acquisto va fatto necessariamente in negozio, o meglio ancora il modello da acquistare dovrebbe essere visto fisicamente in quanto un fattore essenziale nella scelta è l’altezza che potrebbe non essere adeguata alla vostra corporatura, il peso e l’impugnatura che può essere unica o doppia per ridurre al minimo lo stress durante l’utilizzo.

Altro elemento importantissimo è l’ampiezza del taglio che sarà determinata dalle dimensioni della superficie da tagliare o semplicemente dal tipo di rifiniture da fare, in ultimo dopo aver considerato questi fattori in base all’utilizzo bisogna considerare il tipo di alimentazione che può essere ad elettricità, a batteria o nei modelli con motore a scoppio con carburante.

Viaggiare non è più un problema con le barre portatutto

Stai per metterti in viaggio? Non sai dove mettere i bagagli? La tua macchina è piccola o semplicemente hai troppe cose da portare dietro? Nessun problema con qualche piccolo accorgimento potrai ottimizzare lo spazio della tua auto e addirittura raddoppiarlo.

Come? Non con la bacchetta magica…non per magia ma grazie all’utilizzo delle barre porta tutto. Non ci avevi pensato vero? Leggi nelle righe seguenti e scoprirai la convenienza nell’installare le barre alla tua macchina.

A cosa servono?

Le barre porta tutto sono una ottima invenzione per aumentare la capacità dell’auto. Costituiscono la soluzione più semplice ed economica per trasportare svariati oggetti senza dover fare più viaggi o spendere soldi per spedire pacchi e oggetti.

Come sono fatte?

Sono delle semplici traverse dotate di attacchi personalizzati, da attaccare sul tetto dell’auto. In commercio vi sono differenti modelli di questa brillante invenzione, ma per scegliere quella giusta basta innanzitutto prendere in considerazione in modello della propria auto e scegliere tra quelli disponibili, poi vi sono i modelli universali ma è sempre bene tenere in considerazione il tipo di aggancio della propria auto.

Quale scegliere?

Nella scelta delle barre è necessario tener conto delle caratteristiche fisiche di questi oggetti, tenendo in considerazione:

  • il carico massimo, ossia la portata massima delle barre in chilogrammi;
  • la lunghezza, cioè la lunghezza massima delle barre;
  • il peso, misurato in chilogrammi di due barre.

Oltre a questi principali caratteristiche, prima di acquistare un prodotto praticamente inutilizzabile occorre verificare che i lati non sporgano dal tetto dell’auto in quanto potrebbero mettere a repentaglio la stabilità del veicolo. Inoltre bisogna tener conto dei materiali di costruzione, che dovrebbero essere preferibilmente di buona qualità.

È possibile trasportare oggetti diversi dai bagagli?

Ovvio! Le barre auto portatutto sono il punto di partenza per aumentare la capacità dell’auto. Possederle significa poter agganciare i travel-box.

I travel-box in pratica sono dei bauli chiusi mediante una serratura da riempire di svariati oggetti, generalmente vengono utilizzati per il trasporto di attrezzature sportive. I portabici possono anche essere agganciati alle barre, come pure il porta canoe. Nell’ultimo caso è necessario seguire la normativa vigente in materia.

Raccomandazioni finali….

Nel momento in cui si decide di portare degli oggetti sul tetto bisogna ricordare di prestare la massima attenzione durante la guida, specie in curva, in quanto la tenuta di strada potrebbe essere ridotta.

Inoltre bisogna tenere sempre a mente che installare delle barre sul tettuccio aumenta la resistenza e ciò comporta maggiori consumi in termini di carburante, quindi per risparmiare qualcosa è necessario subito dopo l’utilizzo rimuoverle. Beh detto questo non ti resta altro che acquistare il modello più adatto alle tue esigenze, installarle e caricare tutti i bagagli necessari!

Qualche considerazione sul sacco da boxe

Il sacco da boxe è uno strumento utilizzato soprattutto dagli atleti impegnati negli sport da combattimento. È il principale alleato perché consente un buon risultato in fase di allenamento. Ma cosa c’è da sapere su questo noto attrezzo? Scopriamolo insieme….

A prescindere dal fatto se siete dilettanti o professionisti la scelta del sacco è molto importante ed è commisurata prima di tutto al tipo di allenamento che andrete a fare. Per capirci meglio ci sono sacchi indicati per sviluppare velocità e sacchi adatti ad esprimere la potenza. Quindi come regolarsi? È semplice…

Leggero o pesante?

I sacchi più leggeri vengono utilizzati per sviluppare e migliorare la velocità e sono indicati per i principianti in quanto rendono possibile lo sviluppo e il perfezionamento della tecnica consentendo una maggiore mobilità corporea. I sacchi pesanti invece sono ideati per chi già ha acquisito velocità e tecnica rendendo possibile esprimere la potenza o potenziale energetico.

Elemento molto importante nella scelta del sacco è il suo riempimento. In commercio esistono diversi tipi di imbottitura e si suddividono in tre categorie principali: sabbia e gomma piuma, acqua e plastica, pelle e stoffe. Nelle palestre viene comunemente usato il sacco col riempimento in gomma piuma, mentre i sacchi col riempimento in pelle e stoffa sono destinati ad un uso più professionale.

La differenza in pratica è evidente già dalla diversa risposta del sacco al colpo, infatti un sacco con imbottitura di buona pelle sarà meno dannoso per i polsi dell’atleta limitando le sollecitazioni. Inoltre l’imbottitura oltre ad incidere sulla qualità del sacco, incide sulla sua durata, un sacco con imbottitura in acqua una volta rotta la plastica sarà semplicemente da buttare.

Come appenderlo?

Domanda interessante! Nella scelta del modello bisogna tenere conto di dove appendere il vostro amato sacco da boxe. Niente paura, è molto semplice! Al soffitto! Se non lo ritenete adeguato nessun problema! Potete acquistare un sacco con base in plastica oppure un supporto da muro per il vostro sacco pugilato da installare sulla parete che riterrete più opportuna.

La lunghezza del sacco va scelta a seconda del tipo di allenamento che andrete a fare e allo spazio che avrete a disposizione. Sicuramente per i principianti sarà indicato un sacco più piccolo come pure per gli allenamenti leggeri.

Nella scelta del vostro sacco da boxe prendete sempre il consiglio di un esperto se siete nuovi nel campo, poi ricordate sempre di utilizzare dei guantoni adeguati al tipo di attività da svolgere, evitando di colpire il sacco a mani nude onde evitare traumi che rendono più difficoltosa se non impossibile la pratica dello sport! Sicuramente le vostre mani e i vostri polsi vi ringrazieranno!

Ansia: cosa bisogna sapere

Spesso ci si trova in ad un certo punto della vita in cui diventa difficile vivere serenamente, che siano problemi reali o immaginari, l’ansia accompagna questi particolari momenti incidendo in modo negativo sulle nostre azioni condizionando la qualità della vita. Ma cosa è l’ansia? È possibile in qualche modo gestirla?

Di cosa si tratta

Con tale termine s’intende quell’emozione generalmente normale e indispensabile che affiora quando un individuo si trova in pericolo o percepisce una determinata circostanza pericolosa per la sua vita.

Come già detto questa emozione è indispensabile perché consente di preparare il corpo al pericolo e di reagirgli nel modo più appropriato rendendo spesso possibile salvaguardare la propria vita. Ovviamente bisogna distinguere tra situazione di pericolo reale e tangibile da situazione di pericolo presente nella propria testa!

Nel secondo caso lo stato di ansia non consente di svolgere le normali attività quotidiane a causa di una percezione immaginaria del pericolo. Questa situazione pur non portando generalmente conseguenze gravi viene definita ansia clinica e necessita di cure mediche.

Come riconoscerla…

Come ogni patologia anche l’ansia si manifesta attraverso reazioni che tendono a peggiorare la qualità della vita di una persona. Tra i sintomi più comuni ricordiamo mancanza di fiducia in se stessi, sensazione di paura, scarsa concentrazione, insonnia, preoccupazione eccessiva, irritabilità, scarsa memoria.

A queste sensazioni però segue una risposta fisica che può manifestarsi con una totale paralisi o semplicemente il fisico si prepara ad affrontare uno sforzo enorme, in realtà sproporzionato rispetto alla situazione. le persone in stato d’ansia generalmente avvertono disturbi quali tachicardia, eccessiva sudorazione, tremore incontrollato ecc.

È possibile controllarla?

Partendo dal fatto che lo stato ansioso può manifestarsi in diverse occasioni, è possibile con qualche piccolo accorgimento controllare lo stato e migliorare la qualità di vita. Innanzitutto nella grande maggioranza dei casi l’ansia è generata da una situazione di incertezza e dalla preoccupazione di non saper gestire la situazione.

Quindi per vivere meglio è necessario in primo luogo analizzare ciò che realmente è considerato il problema e comportarsi di conseguenza. Se ad esempio prendiamo in considerazione lo stato ansioso generato dal doversi sottoporre ad una prova è facile capire che il risultato che si spera conseguire è ciò che scatena l’ansia.

Questo avviene perché non ci si ritiene capaci di affrontare la prova per scarsa preparazione, per paura di doversi confrontare con un altro individuo ecc. per alleviare questa fastidiosa sensazione è necessario infondere una bella dose di autostima e prendere la vita con più leggerezza senza drammatizzare un evento.

In conclusione per superare questa situazione e vivere al meglio è necessario prima di tutto avere maggiore fiducia in se stessi, eliminare quante cause possibili di insuccesso e concentrarsi su ciò che realmente potrebbe compromettere la vita di una persona senza dar retta ad allarmismi spropositati.